Dimagrire con i carboidrati: “Genovese” di pollo e uvetta

Non so se è mai capitato anche a te, ma quando parlo di dieta (quasi) tutti i miei conoscenti tagliano corto con la solita frase: “Basta eliminare pane e pasta!”. Facile da dire. Mi sono interrogata spesso sul perché i carboidrati fossero così demoniaci e… in effetti non lo sono. Bada, non sono una nutrizionista e potrei scrivere delle inesattezze, ma da quello che ho capito leggendo libri e documentazioni varie, è che per dimagrire basta essenzialmente mantenere il carico glicemico basso.

In poche parole: più sale lo zucchero nel sangue, più il tuo corpo “stanzierà” il grasso in magazzino. Oltretutto, l’aumento e il successivo abbassamento dell’insulina crea scompensi al corpo, che reagisce con maggiore fame. Hai capito bene: è un circolo vizioso degno dell’inferno dantesco. E qui mi parte un MAI UNA GIOIA grande quanto il mio sedere che non capisce come reagire a tutti gli squat che faccio in palestra (ma questo è un altro discorso… ti prego, culo: rassodati!).

Il discorso è: devo eliminare i carboidrati dalla dieta per dimagrire? E io ti rispondo: e che ne so! C’è chi lo fa, e vive bene (seguite la deliziosa Ginger sui social, per esempio!), e chi invece – come me – morirebbe dopo pochissimo. Gli esperti di nutrizione sono concordi sul fatto che la miglior dieta sia quella equilibrata e di base è su quella che si attesta il mio life-style.

Si può però “aggirare” il problema carboidrati con degli stratagemmi. I carboidrati integrali hanno un indice glicemico più basso, cotti al dente, poi, ancor di più. I cereali “alternativi” come quinoa, mais, riso e amaranto hanno un indice glicemico contenuto rispetto al normale grano. E la frutta? Mangiata insieme alla frutta secca riduce il senso di fame e abbassa il carico glicemico.

C’è chi ne sa di più di me QUI o QUI. Per una lista dei valori puoi consultare questa pagina, oppure fare una ricerca nell’utilissimo script dell’Università di Sidney (in inglese).

 

carboidrati-buoni-pasta-genovese

 

Tieni presente, ovviamente, che non è solo controllando il carico glicemico che si perde peso o lo si mantiene: contenere i grassi e fare attività fisica risulta ad oggi il miglior modo. Come lo è quello di preferire i piatti unici e bilanciare in un sol piatto i macronutrienti

Quando ho ragionato su quest’aspetto, volendo evitare di vivere nel terrore della pasta (che amo!) mi sono rifugiata nella doccia e ho cominciato a dondolarmi in posizione fetale finché non ho ripreso la calma e mi sono messa a cucinare. Personalmente, nella dieta, mi ha sempre aiutata il non sentirmi a dieta. Semplice e banale, no?

Ho quindi bandito il tristissimo pollo alla piastra con l’insalata e mi sono messa a modificare le ricette che mi sono sempre piaciute, ma – in piena filosofia artistica del “togliere” – eliminando ciò che è superfluo. E credimi: il nostro palato è asuefatto a sapori grassi e sapidi che non esaltano il gusto, e di fatto sono inutili.

 

genovese-light-di-pollo-uvetta

 

Se abiti al di sopra del raccordo, forse non saprai di cosa parlo quando dico “genovese“, men che mai se parlo di “sugo alla genovese” (che non è il pesto) o l’ossimoro “genovese napoletana“. A Napoli, nello specifico, (anche se è una ricetta che si rifà un po’ in tutto il sud) diciamo semplicemente “genovese” per indicare una pasta – di solito gli ziti spezzati o i paccheri – condita con un sugo di carne grassa, cipolle e carote.

La carne viene fatta cuocere in un soffritto molto lentamente (ore!), fino a perdere consistenza e diventare di per sé una salsina. A casa mia, di domenica, veniva servito una specie di roast-beef con questa salsa, e “da contorno” la pasta. Una delizia, ma pesantuccio!

Rifare quindi un piatto della domenica, stampato ben impresso nella memoria e nel palato di chiunque conosca, è stata una vera sfida. Erano mesi che dicevo di voler fare una genovese gustosa, ma meno calorica e… con il pollo al posto della carne rossa. Tutti mi guardavano inorriditi: “Il pollo non manterrebbe la cottura, e poi non saprebbe di nulla!” AH! Vi ho fregati. Il risultato è straordinario, e le cipolle rimangono digeribili e profumate senza lasciare quello spiacevole sapore in bocca che fa fuggire i potenziali partner nel raggio di chilometri.

In più la nota dolce dell’uvetta e delle carote bilancia il gusto deciso della pasta integrale, e il pollo cotto in brodo è succoso e si scioglie in bocca. Ed ecco che ritorno a quello che ti dicevo: non ti sembrerà di essere a dieta! Se hai altri piatti simili da consigliarvi, scrivimi un commento: sono su tutti i social!

Pasta alla genovese di pollo con uvetta
Serves 2
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Prep Time
10 min
Cook Time
40 min
Total Time
50 min
Prep Time
10 min
Cook Time
40 min
Total Time
50 min
Ingredients
  1. 160gr di tortiglioni integrali
  2. 200gr di petto di pollo
  3. 1 cipolla grande
  4. 2 carote
  5. 1 litro di brodo di verdure
  6. 1 cucchiaio di uvetta
  7. sale, pepe, rosmarino
  8. __
  9. 160gr of wholemeal pasta
  10. 200gr of chicken breast
  11. 1 big onion
  12. 2 carrots
  13. 1 tbsp of raisins
  14. 1lt of vegetables broth
  15. salt, pepper, rosemary
Instructions
  1. Taglia la cipolla e le carote a dadini e metti a cuocere in una padella con dell'acqua, l'uvetta e un filo d'olio
  2. Aggiungi ogni tanto il brodo se si asciugano troppo (controlla per cui se serve sale)
  3. Cuoci il pollo nel brodo caldo
  4. Quando le verdure saranno cotte frulla per un secondo con il mixer ad immersione
  5. A cottura ultimata del pollo, sfilettalo con le mani (attento: scotta!)
  6. E aggiungi al sugo di verdure
  7. Cuoci la pasta e scolala al dente
  8. Fai saltare qualche minuto insieme al sughetto e aggiusta con pepe e rosmarino
  9. __
  10. Cut the onion and the carrots and put to cook in a pan with water, raisins and some olive oil
  11. Add the broth in case they'll dry out (check if it's need salt)
  12. Cook the chicken in hot broth
  13. When the vegetables are cooked, blend for a second with the immersion blender
  14. When also the chicken is cooked frays it and add the vegetable sauce
  15. Cook the pasta "al dente"
  16. Blow up a few minutes with the sauce and adjust with pepper and rosemary
Notes
  1. This skinny chicken pasta is typical of Naples, where I live. Usually we cook it on Sunday for all the family and in the original recipe there's a high fat meat (veal or pork) and a lot of oil. This version is more skinny but equal delicious. Let me know if you'll try it, and if you like it share it!
Friarielli & Love http://www.friarielliandlove.it/
genovese-di-pollo-light-leggera

 

 

 

 

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